Rinoplastica Roma

Rinoplastica Roma

Rinoplastica Open prima e dopo

La Rinoplastica è l’intervento, che consente di correggere le anomalie e i difetti del naso di natura estetica e funzionale. La rinoplastica viene anche indicata come “rimodellamento del naso” ed è un intervento le cui problematiche vanno studiate con molta attenzione. La rinoplastica infatti esalta l’armonia del viso correggendo al contempo eventuali insufficienze respiratorie causate da difetti strutturali del naso.



Dott. Mauro Leonardis

Rinoplastica Roma con il Dott. Mauro Leonardis:

“...mi occupo di rinoplastica da più di quindici anni e posso contare oggi con una grande esperienza sulla chirurgia estetica e funzionale del naso, la mia preferenza va alle tecniche moderne come la Rinoplastica funzionale e conservativa. In casi specifici mi piace combinare l’intervento della rinoplastica con interventi in grado di ottimizzare ulteriormente il risultato finale. Tali interventi associati prendono il nome generico di Profiloplastica”.

Rinoplastica Roma: La visita medica

La visita medica è uno dei passi più importanti nella preparazione all’intervento di rinoplastica in quanto tutti i dubbi del paziente potranno essere chiariti in quella sede, in cui si prenderanno in considerazione varie fondamentali informazioni per realizzare l’intervento in sicurezza: le condizioni di salute generali, la presenza di allergie a farmaci e pregressi trattamenti medici o chirurgici. I farmaci attualmente in uso, gli integratori, fumo e alcool e cosa molto importante gli obiettivi, che si vogliono raggiungere con l’intervento chirurgico per quanto riguarda l’estetica del naso e la funzione respiratoria.
Il naso infatti  durante la visita viene studiato su base estetica valutando forme, dimensioni, qualità della pelle e su base funzionale per evidenziare difetti interni da correggere. Verranno studiati inoltre i rapporti del viso discutendo le tecniche, che saranno utilizzate e le eventuali procedure integrative, infatti secondo un concetto moderno di intendere la rinoplastica, il naso deve essere sempre in perfetta armonia col viso del paziente.

Rinoplastica: cosa si può fare?

Con la rinoplastica alcune cose possono essere facilmente modificate, per altre cose vengono imposti i  limiti costituzionali, che possono impedire un certo tipo di risultato. In linea di  massima possono essere modificate le dimensioni del naso in relazione all’equilibrio del viso, la larghezza e la lunghezza del dorso del naso, il profilo, eliminando gobbe o insellamenti visibili, la punta nasale può essere ridotta in larghezza, ruotata verso l’alto e le narici possono essere ridotte. Una particolare menzione va fatta alle asimmetrie del naso. C’è da dire, che ognuno di noi ha una certo grado di asimmetria del naso e del viso. La rinoplastica spesso viene eseguita per correggere importanti deviazioni laterali della piramide nasale, tuttavia occorre ricordare, che la rinoplastica non sempre è  in grado di correggere completamente asimmetrie residue di natura costituzionale. 

Rinoplastica virtuale

Un aspetto interessante è la possibilità di fare una grafica computerizzata del risultato post-operatorio. Questo strumento noto come rinoplastica virtuale se usato in maniera adeguata aiuta il paziente a capire i risultati realmente ottenibili nel caso specifico e a discuterli col medico e nel contempo aiuta il medico stesso a capire se le aspettative del paziente sono reali.
È importante chiarire bene tutti i propri dubbi e capire tutti gli aspetti del procedimento chirurgico, facendo domande, magari preparandosi una lista di cose da chiedere. È normale avere un poco di paura, proprio perché è nella natura umana avere timore di qualcosa, che non si conosce, o che non si è mai fatto. Io personalmente mi preoccupo di quelli che mi dicono di non aver paura, perché “pronti a tutto”.. 

Sei un buon candidato alla rinoplastica?

Secondo la mia esperienza puoi dirti un buon candidato alla rinoplastica se sei in buone condizioni di salute e il tuo stato psichico è sereno e non soggetto a stress o a problemi personali, se hai compiuto i 15 anni,  età in cui il naso ha completato il proprio sviluppo e se hai un atteggiamento positivo e obiettivi realistici per il miglioramento del tuo  aspetto.

Rinoplastica: Complicazioni  e consenso  informato

La decisione di effettuare un qualsiasi intervento non di necessità, come gli interventi di chirurgia estetica è strettamente personale e va valutato in base ai potenziali benefici, che questo riesca a dare, rispetto ai possibili rischi e complicanze, che potrebbero incorrere. Per questo è necessario, che il paziente venga messo al corrente dei rischi e delle complicazioni, che potrebbero intervenire,  anche perché gli verrà sempre richiesto un consenso informato scritto, che autorizza il chirurgo stesso a  realizzare l’intervento. Occorre comunque specificare, che nell’intervento di rinoplastica le possibilità di complicanze sono estremamente rare rispetto a problematiche potenzialmente gravi, che possono  manifestarsi con una certa frequenza in altri tipi di interventi. Parliamoci chiaro, il rischio più importante è un risultato estetico insoddisfacente, per questo la grafica preoperatoria aiuta a capire quali sono le reali aspettative del paziente e se queste sono compatibili con l’intervento richiesto. E’ anche  importante che si stabilisca un buon feeling col medico e che il medico abbia una certa esperienza nel campo della rinoplastica. Rispettando questi semplici principi dovremmo essere abbastanza sicuri di non andare incontro a brutte sorprese ad intervento ultimato.

​Ma vediamo con ordine le complicanze in cui è possibile incorrere nell’intervento di rinoplastica.

Rinoplastica: i rischi

I principali rischi per l’intervento di rinoplastica sono fondamentalmente di natura estetica, tra questi la correzione parziale del problema estetico è il più frequente. L'asimmetria è un altro rischio, che si può concretizzare dopo un intervento di rinoplastica, infatti può essere molto difficile, in alcuni casi ottenere una perfetta simmetria del naso, soprattutto in situazioni in cui vi era una asimmetria preesistente o quando l’asimmetria del naso è accompagnata da una asimmetria sostanziale dei due emi-lati del viso.
Anche un'operazione ben eseguita inoltre può essere influenzata da situazioni impreviste, che possono verificarsi durante il processo di guarigione (cicatrici, retrazione della pelle, "montaggio" delle cartilagini). Anche nel migliore dei casi, una lieve imperfezione estetica potrebbe essere inevitabile a prescindere dalla abilità ed esperienza del chirurgo. Un'attenta anamnesi pre-operatoria, un buon esame obiettivo e un chirurgo esperto in grado di valutare le reali aspettative del paziente di solito sono la giusta combinazione per ottenere un risultato chirurgico di successo.

Rinoplastica:  gli effetti collaterali

A seconda del tipo di tecnica  utilizzata vi possono essere: intorpidimento temporaneo del naso, specialmente al livello della punta nasale, dopo l’intervento. Questo tipo di effetto collaterale si risolve spontaneamente e la sensibilità della pelle torna alla completa normalità in circa 8 o 9 mesi, raramente dopo qualche anno. Analogamente, con interventi estesi al setto nasale, la stessa sensazione è possibile, si manifesti nella parte anteriore del palato duro nella bocca. Questo è legato alla presenza di terminazioni nervose comuni tra il naso e parte della bocca.
Un altro possibile effetto collaterale è una rigidezza del naso alla palpazione specie al livello della punta. Questo fenomeno, inizialmente legato al gonfiore dei tessuti, può inoltre essere dovuto al tipo di approccio sulla punta. Utilizzando infatti innesti di cartilagine per stabilizzare la punta, quest’ultima può risultare più rigida al tatto.  Un naso meno mobile alla palpazione tuttavia rappresenta spesso un compromesso per garantire risultati più stabili della forma estetica del naso nel tempo.
Possono inoltre essere avvertite sotto la pelle delle zone di irregolarità, in relazione alle zone ossee tagliate o alla presenza di innesti di cartilagine, tuttavia queste irregolarità in genere non sono percepibili alla vista.
Esistono poi una serie di problematiche temporanee legate al normale decorso post operatorio, che per vari motivi potrebbero disturbare il paziente perché aventi una risoluzione più lenta o perchè possono esprimersi in maniera esagerata. Tra queste quella più frequente è il gonfiore. L’evoluzione delle tecniche chirurgiche ha notevolmente minimizzato questa problematica, tuttavia il naso generalmente durate i primi 30 giorni è stabilmente gonfio, tra il primo e il quarto mese si inizia ad avvertire una diminuzione del gonfiore, specie la sera. Un passaggio netto avviene dopo il quarto  mese in cui il naso tende ad assumere la conformazione finale, quindi ulteriori gonfiori residui tenderanno a svanire completamente in 8-10 mesi. Quella descritta vuole essere una situazione nella media, esistono tuttavia casi in cui vi è  maggiore lentezza do risoluzione di questo processo e il gonfiore può risultare accentuato per molto tempo. Questo problema va tenuto in debita considerazione, perché potrebbe influenzale la vita sociale dell’individuo durante il primo periodo post operatorio.
Un ulteriore problematica, che insorge generalmente quando si prende in considerazione solo la correzione della  parte estetica è il successivo peggioramento della respirazione che è legato al restringimento delle ossa nasali in presenza anche di piccole deviazioni del setto, che vengono trascurate in seguito alla presunta piccola entità.
Esistono poi come per tutti gli interventi i rischi anestesiologici e comunque un rischio da prendere in considerazione è la possibilità, qualora il risultato sia insoddisfacente di sottoporsi ad un successivo  intervento di revisione della rinoplastica.
Andando a valutare le problematiche più rare nel caso di trattamento del setto,  la formazione di ematoma del setto può portare a tutta una serie di problematiche come la perforazione del setto o l’infezione a seguito del ristagno del sangue e della contaminazione da parte della flora batterica endonasale.

Rinoplastica roma: esami di routine

Durante la visita verranno prescritte le analisi di routine, che potranno essere effettuate presso la propria sede. In alternativa è possibile effettuare gli esami a pagamento, presso la clinica il giorno dell'intervento. Tuttavia questo determinerà un tempo maggiore di ricovero ed un tempo di attesa per l'intervento poiché prima di operare occorre attendere l'esito degli esami.

Per i pazienti affetti da particolari patologie potranno essere richiesti ulteriori esami o visite specialistiche preoperatorie con eventuali terapie in preparazione all’intervento.
Verrà inoltre richiesto di sospendere alcuni farmaci, che potrebbero avere effetto negativo sulla coagulazione del sangue come l’aspirina.
Per l’intervento verrà presa in considerazione la clinica Salvator Mundi, considerata da molti anni centro di eccellenza a Roma. Si consiglia sempre di farsi accompagnare da una persona. L’intervento potrebbe prevedere il pernottamento in clinica.

Fasi dell'intervento di rinoplastica

​La chirurgia plastica del naso comprende le seguenti fasi in sala operatoria:
Fase 1: Sedazione

Per il confort del paziente viene effettuata una sedazione con sedativi endovenosi e oppioidi, associata ad anestesia locale con blocchi selettivi sulle terminazioni nervose, che afferiscono al naso. Questa metodica anestesiologica è molto flessibile in quanto è possibile sedare profondamente i pazienti, che non vogliono assolutamente essere coscienti, ma è anche possibile, grazie ai blocchi nervosi selettivi,  effettuare l’intervento praticamente da svegli, associando unicamente un oppioide per ridurre lo stress chirurgico percepito dal paziente.

Fase 2: Incisione

Viene effettuata solo anteriormente sul bordo interno delle narici associata ad una piccola incisione sulla columella. Il vantaggio di questo approccio è di non avere siti di sanguinamento posteriori all’interno del naso. Attraverso l’incisione i tessuti molli, che ricoprono il naso, vengono sollevati consentendo l’accesso alle strutture osteo-cartilaginee per rimodellare il naso.

Fase 3: rimodellamento del naso
Consiste fondamentalmente nella riduzione delle dimensioni del naso mediante riduzione delle strutture ossee e cartilaginee della piramide nasale e nel modellamento della forma del naso mediante suture sulle cartilagini o mediante l’aggiunta di pezzetti di cartilagine, di solito prelevati dal setto e inseriti nel naso a rinforzare o sollevare determinate parti e conferire la forma desiderata al naso.
Fase 4: correzione del setto
E’ una fase, che eseguo in presenza anche di piccole deviazioni in interventi puramente estetici,  per evitare che il restringimento del naso per motivi estetici possa essere interferire con la corretta respirazione del paziente.
Fase 5: sutura e medicazione
Questa fase consiste nell’apposizione di punti di sutura sulle incisioni e l’applicazione del gesso per bloccare le ossa nasali, che sono state mobilizzate.
L’intervento viene svolto completamente in Equipe, utilizzando anestesisti propri di fiducia e non quelli di turno messi a disposizione dalla struttura. Questo consente di effettuare l’intervento con metodiche moderne, meno invasive, come la sedazione associata all’anestesia locale, che consentono un più rapido recupero dopo l’intervento rispetto all’anestesia generale, tanto da poter effettuare l’intervento in regime di Day Hospital, ossia con ricovero in clinica e dimissioni nella stessa giornata.

Per chi viene da molto lontano per fare la rinoplastica a Roma, la clinica Salvator Mundi offre l'Hotel interno - Villa Maria, per il pernottamento di accompagnatori e pazienti. Pur essendo possibile dimettere il paziente in giornata,  per motivi logistici il paziente potrà rimanere in clinica una notte o pernottare presso Villa Maria.
I pazienti che vengono da lontano hanno così varie opzioni per effettuare una rinoplastica a Roma in tutta tranquillità: arrivare la sera prima, pernottare a Villa Maria, quindi effettuare l'intervento in mattinata ed essere dimessi nel pomeriggio o eventualmente pernottare (in clinica o di nuovo presso Villa Maria). Un altra alternativa è quella arrivare in tarda mattinata presso la Clinica Salvator Mundi ed essere operati nel primo pomeriggio con dimissioni previste la mattina successiva.

Rinoplastica post-operatorio

Alla fine dell’intervento verrà posizionato un gesso  per mantenere immobilizzate  le ossa nasali appena fratturate ed in alcuni casi dei tamponi nasali. Personalmente utilizzo raramente i tamponi nasali,  solo nei casi di trattamento aggressivo del setto nasale e li rimuovo precocemente in 9-72 ore. Rimuovo il gesso dopo 7 giorni. Dopo la rimozione del gesso in seguito alla pressione di quest’ultimo sulla pelle,  il naso apparirà solo moderatamente gonfio, comunque dal profilo gradevole. Occorre mettere in conto tuttavia che nei giorni successivi tenderà a gonfiarsi maggiormente,  migliorando solo dopo qualche tempo. Nel post operatorio occorre prendersi cura della propria persona, perché si sta recuperando dai postumi di una aggressione sul nostro corpo, quindi occorre assumere antibiotici a scopo preventivo e applicare all’interno del naso sostanze lenitive che verranno prescritte, per una perfetta igiene delle narici. Allo stesso modo in alcuni casi occorre rimuovere i punti di sutura.
È importante valutare eventuali impegni rispetto ad ipotetici tempi di recupero individuali e rispetto alle attività lavorative. Le attività sportive potranno essere riprese solo dopo un mese per evitare possibili sanguinamenti. Durante questo periodo inoltre è importante fare particolare attenzione ad eventuali colpi involontari sulla piramide nasale in quanto le ossa non ancora perfettamente saldate, potrebbero andare incontro a deviazione. Per questo si sconsiglia anche l’uso degli occhiali durante i primi 30 giorni.

Risultati della rinoplastica nel tempo

Come spiegato precedentemente il gonfiore iniziale legato all’intervento chirurgico si riduce in poche settimane, tuttavia il naso affina la sua forma e acquisisce un risultato permanente in circa un anno. Successivamente  il risultato rimane relativamente stabile nel tempo. C’è da dire, che anche il naso invecchia e alcune piccole modifiche come una discesa lieve della punta può essere un evento normale.

Studio Medico

Dott. Mauro Leonardis
Via Pietro Blaserna, 33
00146 - Roma
Tel. 065565971

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Clinica

Salvator Mundi International Hospital
Viale delle Mura Gianicolensi, 67
00152 - Roma
Tel. 06588961

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